16.12.2008 - 21.12.2008
Un certo Signor G
Teatro Strehler - Milano (MI)Inserito da Bob Categoria Arte e Cultura Tipologia Spettacolo
Il teatro-canzone di Gaber e uno straordinario Neri Marcorè.
A quasi quarant’anni di distanza (Il Signor G nasce nel 1970), il Teatro dell’Archivolto offre un’occasione per rivisitare l’opera di Gaber.
Un certo Signor G è un excursus, sotto l’attenta guida di Giorgio Gallione, nell’universo gaberiano. Un viaggio-omaggio che procede per monologhi e melologhi, iscritto nella forma stilistica del ‘teatro canzone’, felice invenzione gaberiana, geniale strumento di decifrazione delle sfrangiature della contemporaneità.
Neri Marcorè è il Signor G, solo sul palcoscenico, accompagnato da due pianiste, Gloria Clemente e Vicky Schaetzinger, nell’elaborazione musicale, quasi concertistica, di Paolo Silvestri, a riscoprire un’opera, quella di Gaber e Luporini, da considerare ormai un “classico moderno”, riflessione, ironica e malinconica, sul destino dell’uomo, smarrito tra contraddizioni, utopie e paure, solo, di fronte al paradosso della normalità.
Sito Web: http://www.piccoloteatro.org/
A quasi quarant’anni di distanza (Il Signor G nasce nel 1970), il Teatro dell’Archivolto offre un’occasione per rivisitare l’opera di Gaber.
Un certo Signor G è un excursus, sotto l’attenta guida di Giorgio Gallione, nell’universo gaberiano. Un viaggio-omaggio che procede per monologhi e melologhi, iscritto nella forma stilistica del ‘teatro canzone’, felice invenzione gaberiana, geniale strumento di decifrazione delle sfrangiature della contemporaneità.
Neri Marcorè è il Signor G, solo sul palcoscenico, accompagnato da due pianiste, Gloria Clemente e Vicky Schaetzinger, nell’elaborazione musicale, quasi concertistica, di Paolo Silvestri, a riscoprire un’opera, quella di Gaber e Luporini, da considerare ormai un “classico moderno”, riflessione, ironica e malinconica, sul destino dell’uomo, smarrito tra contraddizioni, utopie e paure, solo, di fronte al paradosso della normalità.
Sito Web: http://www.piccoloteatro.org/













